
L’ansia, dal latino angere ossia “stringere”, è uno stato caratterizzato da sentimenti di paura e di preoccupazione non connessi, almeno apparentemente, ad alcuno stimolo specifico, diversamente dalla paura che presuppone un reale pericolo.
L’ American Psychiatric Association (APA), la descrive come:
“L’anticipazione apprensiva di un pericolo o di un evento negativo futuro, accompagnata da sentimenti di disforia o da sintomi fisici di tensione. Gli elementi esposti al rischio possono appartenere sia al mondo interno che a quello esterno”
Mentre la paura è una reazione funzionale ad affrontare un pericolo immediato, l’ansia è una preoccupazione costante per un evento che potrebbe verificarsi.
L’ansia e la paura non sono sempre negative, a volte risultano perfino un salvavita in quanto sono un tratto evolutivo pensato per proteggerci dai pericoli. La paura, infatti, è fondamentale nella risposta di “attacco o fuga”, che ci permette di mobilitare tutte le nostre risorse per affrontare la minaccia o, in alternativa, fuggire da essa. L’ansia, in una misura adeguata e non eccessiva, è un sistema di allarme ed un motivatore, la spinta necessaria per terminare un progetto in tempo o rispettare una scadenza. Ma quando l’ansia travalica dai suoi aspetti adattivi superando la sua benigna funzione di motivatore temporaneo, inondando la mente di pensieri tossici e producendo ormoni dello stress nel corpo, ne consegue il caos.
L’ansia non solo genera pensieri negativi ed insistenti, ma provoca anche reazioni corporee. Il corpo risponde all’ansia e alla paura rilasciando cortisolo e altri ormoni dello stress che possono portare a un insieme di sintomi, quali:
- Sensazione di nervosismo, irritabilità o difficoltà
- Senso di pericolo incombente
- Aumento della frequenza cardiaca
- Respirazione rapida (iperventilazione), sudorazione e/o tremore
- Sensazione di debolezza o stanchezza
- Difficoltà a concentrarsi
- Problemi a dormire
- Problemi gastrointestinali
I disturbi d’ansia sono una vasta categoria che include diverse manifestazioni tra cui:
- Disturbo d’ansia generalizzato: ansia o preoccupazione eccessiva e sproporzionata rispetto alla realtà dei fatti.
- Fobia specifica: un’intensa paura o avversione a situazioni, cose o luoghi specifici, sproporzionata rispetto al pericolo reale causato dalla situazione o dall’oggetto.
- Ansia sociale: l’eccessiva preoccupazione per azioni o comportamenti in situazioni sociali. La paura di sentirsi in imbarazzo fa sì che le persone con ansia sociale evitino situazioni sociali – incontri, feste o eventi – portando a una sorta di isolamento autoimposto.
- Disturbo di panico: episodi di intensa paura che si manifestano rapidamente e raggiungono il loro picco in pochi minuti. Gli attacchi possono verificarsi inaspettatamente o possono essere provocati da cause specifiche, come un oggetto o una situazione temuti.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità soffre di disturbo d’ansia generalizzato il 5% della popolazione mondiale, soprattutto donne. Solo un terzo di chi ne soffre, tuttavia, si rivolge ad uno specialista della salute mentale, in quanto i sintomi fisici dell’ansia spesso portano i pazienti a rivolgersi ad altre figure professionali (es. medico di base, internista, cardiologo, pneumologo, gastroenterologo).
Come ha descritto un paziente: “L’ansia non è visibile, le persone non capiscono e troppo spesso pensano che la forza di volontà possa farla sparire”.